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    02 diciembre

    Candle in the wind

    Lei è bella, come una Venere di Milo, forse con un paio di braccia in più e un pò meno tette. Porta i suoi diciassett' anni in uno zaino Invicta sui banchi di scuola, contaminandoli con birra e sigarette, perchè il sesso è ancora un tabù. Chi conosce Giada sa che stiamo parlando di un' adolescente con la A maiuscola e tutte le vocali al loro posto, una di quelle che scrive "perchè" in forma estesa e dice ancora "ti voglio bene" per intero. Accarezza con una mano la penna e con l' altra la superfice liscia del foglio, non è la prima volta che scrive, ne sarà stata l' ultima. Le parole rimbombavano pesanti e stanche nella sua testa, i suoi occhi da ragazzina stanca confermavano questa immagine. Guarda la penna, il foglio e poi di nuovo la penna. Sua madre la chiama "incapacità di focalizzare l' attenzione", i medici la chiamano "adolescenza". Tra i capelli neri che coprono le orecchie si fa strada una musica elettronica con ritmi sincopati. Pause, battiti, impulsi e voce. Distrattamente le sue labbra accompagnano la melodia, mentre lo sguardo continua a vagare. Ha vissuto i suoi diciassette anni in bilico tra i suoi capelli e il colore del rossetto, senza mai sporgersi al dilà delle sue ciglia chilometriche. Ha visto il suo mondo cambiare sotto una pioggia sottile di novembre, di quelle che fanno cantare a squarcia gola e che ci illudono che non ci sarà mai sole nel futuro. Due ragazzi e una ragazza si sono persi in quegli occhi così chiari che è impossibilie ricordarli per bene. Un "ti amo", un perdono e mai un "ti odio", solo uno squallido "addio" pronunciato tra i denti, nato dal rancore che solo una donna può serbare. Batte ripetutamente la penna sul foglio, cambia canzoni sull' iPod per non ricominciare a piangere e di nuovo a fissare il nulla.

    Il giorno in cui Giada conobbe l' amore il sole splendeva sui banchi di scuola, portati all' aperto per una lezione di disegno dal vero. I suoi ricordi hanno il profumo dei fiori di ciliegio e di dopobarba adidas. Lui è un bellezza da osservare, di quelle che a prima vista neanche noti, ma col tempo non puoi fare a meno di fissare come contrasti bene il nero della sua barba incolta  con gli occhi color ghiaccio. Era una primavera imprecisata tra il vuoto lasciato dalle torri gemelle e l' Italia campione del mondo, il professore spiegava come disegnare un albero con fiori e le loro mani si sfioravano appena.
    " Mio padre ha trovato lavoro in un' altra città.. dobbiamo trasferirci al nord prima che inizi l' estate" avrebbe detto lui due mesi dopo quella giornata, tra un tiro di sigaretta e l'altro
    "...ricorderò per sempre il tuo profumo e il sapore dei dolci che prepara tua madre.." avrebbe risposto lei singhiozzando di nascosto da sotto le sue braccia.

    Un battito di sopracciglia e un lacrima bagna le poche righe scritte sul foglio. Quando riporti i tuoi ricordi su carta è come se facessi spazio nel tuo cuore. Credeva particolarmente in questa frase, ogni volta si ritrovava a scrivere i suoi dispiaceri, le sue angosce e le sue paure, con la speranza di far spazio ad un futuro migliore, di quelli che talvolta si aspettano per una vita intera. Rilegge i fogli già scritti, intrisi di inchiosto e lacrime, rilegge i suoi vecchi problemi e ride di se stessa, di come era così immatura e di come adesso fosse cambiata. Perchè è questa l' illusione dei suoi diciassette anni. Si accarezza i capelli con mani sudate, la ricrescita inizia ad essere evidente, e il bianco della base la risveglia da quell' illusione di giovinezza. Quei giorni che ha perduto a rincorrere il vento, a chiedere un bacio e volerne altri cento. La luce nella stanza perde brillantezza assieme ai suoi occhi, che si ricoprono di una sottile patina opaca all' altezza dell' iride. Le rughe sulle mani tornano evidenti, come quelle del viso. In un sospiro che sembra lungo cent' anni ha rivissuto i suoi anni d' oro, vissuti proprio come avrebbe voluto: bruciando con una luce immensa, per non spegnersi lentamente.

    Comentarios (5)

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    Come al solito le tue parole mi
    stupiscono...
    4 Mar
    Luana Cerbaranoescribió:
    "..quando riporti i tuoi ricordi su carta è come se facessi spazio nel tuo cuore.."
    mi spieghi allora perchè fa ancora così male? Rileggendoli puoi tornare a riviverli e a volte non è la soluzione migliore..
    se veramente hai amato qualcuno hai difficoltà a fare spazio nel tuo cuore, anche provandoci e riprovandoci..
    comunque sempre parole fantastiche.. ti voglio bene!
    2 Ene
    Juliet Amorelliescribió:
    Si legge sempre d'un fiato!
    20 Dic
    Silvia Salaescribió:
    Ripeterò all'infinito che scrivi benissimo... Si capisce come i ricordi siano indelebili e anche a distanza di anni ci suscitino emozioni fortissime... Unica cosa... ma sei proprio sicuro che "il sesso è ancora un tabù"? xD
    4 Dic
    Bella la citazione a De André,è inserita bene nel testo..
    Testo che trall'altro ho letto con la rabbia che cresceva pian piano ad ogni riga: quella ragazzina che ha soli 17 anni e già si "atteggia da persona grande"(questo pensiero è nato leggendo la sua descrizione).Sarà che l'adolescenza è un periodo che amo poco e mi dispiace anche dirlo,ma a parte rabbia non ho provato altro: è il primo amore di una ragazza e come tutti i primi amori che si rispettino è finito male..Stop.

    Magari rileggendola tra qualche anno saprò apprezzarla nel modo giusto,per ora mi è troppo vicina.

    ..La sincerità non fa male a nessuno...
    3 Dic

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